Blog di Pedagogia Spunti brevi, letture e appunti di lavoro pensati per famiglie e professionisti dell’educazione.
“Maestra, sfogliamo il cielo?”
Se ci soffermiamo ad osservare la natura, possiamo riuscire a cogliere tutto ciò che ci serve per il nostro apprendimento. L’immaginazione, i nostri sensi, le nostre emozioni, ci guidano nella scoperta e ci lasciano quello stupore misto a quel senso di appagamento e benessere che caratterizza l’incontro vero con la natura.
La natura non è mai statica, spenta, morta… a ben osservare, ciò che sembra segnare la fine, preannuncia in realtà un nuovo inizio, una nuova scoperta, una ri-nascita…”L’ora più buia precede sempre l’aurora…”
Come insegnante, come mamma, come nonna, ho sempre stimolato i miei alunni, figli e nipoti a fermarsi, a so-stare, per contemplare con gli occhi spalancati tutto ciò che ci circonda, per cogliere la bellezza, la potenza, la trasformazione del mondo che ruota e ci avvolge con le linee, i colori, le forme, le sfumature, i suoni, i rumori….
Ma l’osservazione partecipata prima ancora di trasmetterla alle persone che mi sono state affidate, l’ho sperimentata e appresa da figlia; è stato mio padre infatti che mi ha guidato per i sentieri dell’immaginazione e della scoperta, che mi ha instillato il seme della curiosità, il gusto del guardare con occhi pieni di meraviglia quello che sembra ripetersi ogni giorno, ma che in realtà non è mai uguale e mi ha aiutato a scoprire il bello e il buono che c’è anche nella tempesta.
Oggi ho alzato gli occhi e ho visto questo cielo meraviglioso pennellato da nuvole paffute e pompose e…non ho saputo resistere…L’ho voluto condividere con voi!
Mi sono venute in mente le vocine dei bimbi che mi dicevano: “Maestra, sfogliamo il cielo?” e ho ripercorso l’esperienza con dei bimbi dell’infanzia che ho fatto insieme alle loro maestre qualche anno fa.
Avevamo il nostro libro del cielo che sfogliavamo, stesi a terra naso in sù, quando la giornata ci regalava nuvole di varie forme e dimensioni. Leggendo il cielo inventavamo storie con personaggi cangianti, mirabolanti, fantastici che si alternavano su queste pagine così speciali. Era la nostra storia!
Questa esperienza l’avevo condivisa con le corsiste del TFA con le quali ho condotto il laboratorio di Didattica delle Educazioni. A loro va ora il mio pensiero. A breve avranno l’esame conclusivo del loro percorso formativo e spero che possano conservare sempre l’entusiasmo e la dedizione per i loro piccoli.
Il mio invito è quello di continuare al alzare gli occhi.
Auguro ad ognuno di poter sfogliare il proprio cielo per continuare a stupirsi!