
Ultimo incontro del laboratorio “Didattica delle Educazioni: Il discorso e le parole”.
Le corsiste insieme alla Prof.ssa Sardella hanno analizzato il loro percorso educativo di TFA e, attraverso metafore, hanno espresso il loro essere docenti sostegno oggi insieme ai loro bimbi.
Rappresento, attraverso metafore creative, il mio percorso di formazione TFA
Modello i miei pensieri e Collage poetico
Le ali stanno spuntando piano, sono un’insegnante in metamorfosi.
Stanca, osservata, ma viva. Una farfalla che nasce proprio mentre il mondo la guarda. Quel torso non è scarto: è ciò che resta dopo aver dato energia, dopo aver nutrito, dopo aver resistito.
Da bruco divento farfalla. Il TFA mi sta trasformando: sto imparando a guardare gli altri con maggiore sensibilità, a comprendere i bisogni di ciascuno e a crescere come insegnante e come persona.
Nonostante tutto, resto ciò che sono: un’insegnante che guarda, che osserva, che accoglie. I miei occhi sono aperti come finestre sul mondo dei bambini. Mi affaccio e osservo!
La farfalla è trasformazione, passaggio, crescita e leggerezza dopo la fatica! Le farfalle rappresentano anche il volo che fanno i nostri bambini ogni giorno.
IL SOLE C’E SEMPRE DIETRO LE NUVOLE, ANCHE QUANDO NON LO VEDIAMO
Siamo tanti fili d’erba , siamo simili nella nostra umanità, anche se diversi nei dettagli. Siamo fragili da soli, ma fortissimi insieme, cresciamo meglio quando c’è luce, cura, spazio e rispetto, facciamo parte dello stesso prato, cioè della stessa comunità ,il vento della vita ci piega, ma non ci spezza se restiamo radicati.
Nulla è fermo… il corpo che si lascia attraversare dal vento, i colori che si intrecciano… il vento che solleva i colori somiglia alla scuola che si vive ogni giorno, mondi diversi che si muovono insieme, voci che chiedono ascolto.
Nel prato ci sono i fiori che stanno crescendo tutti diversi. Sopra gli alberi sono altissimi e accanto c’è l’insegnante che, in sicurezza, traghetta tutti verso il futuro! Ogni bimbo esprime gioia, vita, rinascita! Ogni petalo un colore che rappresenta ognuna di noi. Le dure dal cuore tenero!
In lontananza una montagna che rappresenta sia la fatica, sia il nostro punto di arrivo e di rinascita.
In mezzo al prato c’è una torre che racconta la nostra storia. Il grano e i papaveri rappresentano la crescita, il nostro potenziale per nutrire le curiosità nei bambini come semi in crescita . L’ immagine con il bambino e l’adulto rappresenta un collegamento, protezione e supporto emotivo, l’insegnante ha uno sguardo tenero sul bambino. Il pubblico è la comunità educante, il gruppo classe, la socialità e la collaborazione. Il cuore rappresentato esprime emozioni per il lavoro che svolgiamo e per quello che il corso ci ha lasciato. Due mani si intrecciano in segno di relazione, di inclusione, di pace.
I semini piantati nel prato possiamo essere noi insegnanti, i bambini, ogni docente con la propria storia. Ognuno è un fiore unico che si intreccia e cresce con l’altro.
IL CUORE DAL FIORE IN BOCCA …Il cuore rappresenta ciò che sto mettendo in gioco durante tutto questo percorso di specializzazione ed il fiore che accompagna la sua bocca per esprimere solo parole positive e floreali verso TUTTI I BAMBINI E TUTTE NOI CORSISTE TFA 2026…dei fiori dal cuore immenso.
Un cuore che sorride, esso rappresenta l’affetto sincero che diamo ai nostri bambini e l’ottimismo che dovremmo trasmettere loro.
Nel cuore esprimiamo emozioni per il lavoro che svolgiamo e per tutto quello che questo corso ci ha lasciato: l’amore, l’affetto e l’amicizia…Il cuore, un vortice, una stella polare.
Anche il quadrifoglio ha il suo posto tra l’erba verde: un pizzico di fortuna non guasta!
Un palloncino si perde nel cielo azzurro: immagine di ogni nostro bimbo che deve volare alto! Un filo lo accompagna verso l’infinito e oltre…
Un arcobaleno rischiara il mio percorso, questo percorso è stato un volo d’uccello in cui ho visto tante cose belle che hanno arricchito il mio bagaglio di conoscenze. Questo percorso mi ha aiuta a crescere.
Importante è COSA abbiamo imparato, ma ancora più importante è il COME lo abbiamo fatto.
Abbiamo scoperto l’importanza dell’arte nell’apprendimento: l’apprendimento deve diventare un’opera d’arte!
Con la mia valigetta piena di cose, osservo da docente in modo diverso, voglio essere protagonista non solo spettatrice, nel mio lavoro, per poter fare volare, camminare tutti questi personaggi diversi che rappresentano i miei bimbi in un unico spazio.
Il mio percorso è simboleggiato da pezzi di puzzle non ancora terminato, perché c’è sempre da imparare. C’è un ponte che unisce, lega, connette.
Mi sento come una tartaruga perché essa rallenta, respira, assapora i momenti ed è molto saggia. La lentezza , la meraviglia, la creatività deve partire anche da noi adulti.
All’inizio mi sono sentita un pesciolino imprigionato e poi con il tempo, grazie anche a questo percorso, ho trovato la giusta direzione.









